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martedì 28 maggio 2013

Fatti di gioia – 2 giugno 2013





Dolore e gioia: altalena inevitabile o possibile compresenza?
Controllare pensieri, emozioni, eventi: è questa la via dell’equilibrio?
La presenza dell'altro cosa provoca in me?
La ‘costruzione di sé’, quell’arte che le società antiche e tradizionali esercitavano : un’inutile pratica del passato o risorsa ancora attuale per vivere nel mondo globalizzato?

Porci delle domande ci aiuta a comprendere e a comprenderci. Una giornata di domande e risposte da trovare, insieme e da soli, con l’ausilio del respiro, la Gioiastica™, le Pratiche filosofiche, la musica e la natura. Tracceremo un percorso condiviso per vivere insieme esperienze di vitalità e torneremo a casa con la ri-scoperta delle nostre risorse.

CHI SONO ELISABETTA ED EMANUELA
Elisabetta Confaloni, (Roma 1964), si occupa da 20 anni di Filosofia e Salute integrata; Filosofa teoretica specializzata in Bioetica e Consulenza filosofica applica il dialogo e i metodi della filosofia come strumenti di ricerca e orientamento. Formata nella Philosophy for children e for community lavora con i gruppi di bambini e di adulti svolgendo attività di consulenza scientifica, formazione per operatori socio-sanitari presso istituzioni pubbliche. Suona il clavicembalo e pratica la meditazione Zen.

Emanuela Masini, (Roma 1957) apprende, pratica ed insegna arti di movimento e di consapevolezza da 25 anni. Ha studiato con grandi maestri in Italia, Stati Uniti, Spagna e Francia dove ha vissuto per 8 anni. Attualmente frequenta il Master in counseling professionale a mediazione artistica. Ama danzare, studiare, contemplare, dipingere, sorridere e condividere tutto questo con gli altri. Ha ideato e insegna la Gioiastica™, la ginnastica della Gioia.  Ha due figli di 22 e 18 anni.

DOVE
A Villa Ada se è bel tempo.
In una sala nel quartiere Trieste in caso di avverse condizioni metereologiche.

QUANDO
2 giugno 2013 dalle 10 alle 18.00

COSTO comprensivo di pranzo e break bio
€ 75
ragazzi under 30 € 40
prezzo crisi (*)     € 40

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
E’ necessaria la prenotazione da far pervenire entro giovedì 30 maggio via email all’indirizzo leidonneinmovimento@live.it o telefonicamente chiamando Emanuela al 3342238199

Vi auguriamo una meravigliosa settimana,

LEI Donne in Movimento

(*) per chi ha reali problemi lavorativi e voglia di partecipare


giovedì 25 aprile 2013

Dettagli informativi per il 5 Maggio: Puliamo un pezzettino di mondo



Ricostruire una cultura del rispetto per la Terra e per il mondo in cui viviamo, è l’unica via che conosciamo per sostituire la cultura dello sfruttamento e vivere in maniera più sana e più felice. 
Si può iniziare dai piccoli passi.
Per esempio diventando sempre più consapevoli di quello che vogliamo, di quali sono i nostri valori, attuando comportamenti sempre più coerenti con le nostre convinzioni, identificando i “beni” per quello che sono, ovvero cose più o meno funzionali alla nostra esistenza. 

Iniziamo a trasmettere ai nostri bambini la forza del nostro agire consapevole e rispettoso. 
E riappropriamoci dei nostri spazi prendendoci direttamente la responsabilità di cambiare le cose, prendendoci direttamente cura del mondo in cui viviamo...
  ....e facciamolo insieme!
il 5 MAGGIO con "Puliamo un pezzettino di Mondo":

una giornata dedicata a prenderci cura della natura vicino a noi, una presa di coscienza e collaborazione attiva e collettiva con i nostri figli e i nostri amici, per creare noi il mondo che vogliamo! Puliremo un pezzetto di spiaggia, principalmente dalla plastica che abbandoniamo nell'ambiente e che il mare, in un modo o in un altro, ci riporta sempre. 
E poi festeggeremo nello stesso spazio "liberato" con un picnic/festa, tutti insieme.
STRUMENTI NECESSARI DA PORTARE:
guanti per raccogliere
pranzo al sacco e acqua a volontà 
cappello, crema solare ed ombrellone per proteggersi dal sole
QUANDO
5 maggio dalle 9:30 alle 15:00
DOVE
Palo Laziale
APPUNTAMENTI
8:45 parcheggio Combipel sull'Aurelia, subito dopo l'uscita GRA, per chi arriva da Roma e vuole viaggiare con noi in carovana
9:30 lungomare di Marina di Palo, Ladispoli, di fronte al bar Il Pirata 
(dall'Aurelia – direzione Civitavecchia – la prima uscita per Ladispoli e poi alla seconda rotatoria si gira a sinistra verso il mare su via dei Delfini: il Pirata è in fondo alla via)
Per ulteriori info scrivere a leidonneinmovimento@live.com 
Vi aspettiamo numerosi con i vostri figli, i vostri amici e se volete anche i parenti!

A presto,

LEI - Donne in Movimento e Viva la Terra Onlus

venerdì 19 aprile 2013

Un mare di plastica!

Sono innumerevoli gli esempi di cui potremmo valerci per spiegare meglio l'urgenza che ci spinge a portare all’attenzione di tutti che l’agire individuale consapevole è la vera necessità, per affrontare il fenomeno dell’inquinamento mondiale e difendere la nostra Terra. L'effetto sul mare, culla della vita, c'è sembrato uno dei più sconvolgenti e meno conosciuti risultati del nostro agire inconsapevole quotidiano.

A partire dagli anni '50 si è formato nell'Oceano pacifico il Pacific Trash Vortex, un'isola di rifiuti di plastica - bottiglie bicchieri cucchiaini cannucce ciabatte giochi involucri e buste di plastica, e tutto quanto altro l'uomo produce in questo materiale –profonda 30 metri e di un diametro variabile tra le dimensioni del Texas e quella degli Stati Uniti a seconda del momento di corrente. Si tratta di una vera e propria isola galleggiante di plastica, costituita di un nucleo solido, compatto e circondata del cosiddetto minestrone, meno compatto ma molto più vasto, fatto principalmente di frammenti e filamenti di plastica. Scoperta negli anni ’70 da Charles Moore, si trova in mezzo all'Oceano Pacifico, intorno alle Hawai -a Nord Est e a Nord Ovest – ed è stata denominata “The Great Pacific Garbage Patch”. E’ la prima e più famosa isola di spazzatura scoperta, formata a causa della convergenza di quattro correnti oceaniche nel “North Pacific Subtropical Gire” o “Vortice subtropicale del nord pacifico”.



Tra il febbraio e l'aprile 2010, l'oceonografa Kara Lavander Law, ha rivelato al mondo l'esistenza di un'altra isola, di dimensioni simili, nell'Atlantico in prossimità dei Sargassi e ormai appare chiaro ai ricercatori che è possibile l'esistenza di isole simili in tutti i punti oceanici in cui le correnti convergono nello stesso modo: 2 isole provate, 5 isole di rifiuti plastici probabilmente presenti nei nostri oceani. 

Le sconfinate zattere di rifiuti plastici alla deriva crescono e si espandono di anno in anno e le gigantesche discariche sono formate principalmente da mono-filamenti di plastica e polimeri che si inabissano per una profondità che va dai 10 ai 30 metri. Il danno per l'ecosistema oceanico è abnorme. Considerando che gli studi rivelano la presenza di micro particelle di plastica in misura 6 volte maggiore rispetto al plancton. Possiamo quindi dire che siccome i pesci si cibano più di plastica che di plancton, questo per la catena alimentare accade anche a noi!
Il tema dei rifiuti è diventato sempre più centrale nelle agende politiche dei governanti nel Mondo, ma noi cittadine e cittadini, consumatrici e consumatori (sigh!), oltre a differenziare con attenzione e a considerare i materiali che scartiamo una fonte, una materia prima per la produzione di qualche altro oggetto utile, dovremmo in primo luogo stare attenti a ciò che acquistiamo. Perché l'acquisto di prodotti confezionati da involucri su involucri, le monoporzioni in formato famiglia, le buste che contengono altre buste poi dei cartoncini e ancora altre bustine, frutta o verdura confezionate in cellofan e polistirolo, sono un  surplus che comporta un  pesantissimo costo ambientale.

Surplus che diventa rifiuto, che inevitabilmente in quantità variabile finisce nei nostri mari e alla fine ancora inevitabilmente ritorna a noi come cibo. Dei circa 100 miliardi di chilogrammi di plastica prodotti ogni anno, il 10% (10 milioni di tonnellate) sistematicamente finisce nelle acque superficiali; il 70% di questo (7 milioni di tonnellate) tenderà a depositarsi sui fondali degli oceani e la restante parte (3 milioni di tonnellate) continuerà a galleggiare per centinaia di anni creando immensi squilibri nell'ecosistema oceanico. Ogni anno. Con una tale quantità di rifiuti scarsamente biodegradabili, la vita degli animali marini è seriamente minacciata così come evidentemente e di conseguenza la nostra.

Di fronte a una catastrofe di questo genere possiamo sentirci sopraffatti ed impotenti. In realtà ognuno di noi può e deve fare qualcosa nella vita di tutti i giorni per arrestare la "semina della plastica" nel mare (e nella terra), per esempio "semplicemente"  scegliendo di  acquistare prodotti e alimenti non confezionati nella plastica.

Per fortuna siamo in tanti, a cercare una soluzione, a condividerne già alcune (petizione per abolire la produzione di plastica da petrolio http://www.change.org/petitions/ban-plastic-coming-from-petroleum) e ad inventarne altre (Boyan Slat a Tedx 'How the Ocean can clean themeselves)



Ognuno di noi può fare la differenza, partendo da conoscenza, consapevolezza e comportamento responsabile! Quindi osserviamo i nostri comportamenti di acquisto e consumo ed ammettiamo che ognuno di noi con le sue abitudini concorre nel creare il problema, forse da qui si può partire per trovare una soluzione…Intanto tutti insieme andiamo a "pulire un pezzettino di mondo" il 5 maggio... un tratto di spiaggia del litorale laziale.... prestissimo vi diremo dove!

LEI – Donne in Movimento

giovedì 4 aprile 2013

CamminiAmo: Il Cammino della Dea


“Camminando sui sentieri della terra e della vita alla scoperta del sacro fuori e dentro di noi”
26-27- 28 aprile - Lago di Bolsena
a cura di Isabella Iarusso e Sirka Capone
 CamminiAmo vuole essere un'occasione per donare a noi stessi un tempo ed uno spazio lontano dalla frenesia e dallo stress quotidiano, per gustare la sensazione di benessere che ci porta il movimento fisico e il contatto con la natura, ma non solo: camminare osservando e ascoltando consapevolmente, dando importanza alla "percezione" dei colori degli odori e dei suoni che la natura ci offre, ci porta a sperimentare in prima persona l'interconnessione con ciò che ci circonda, e a nutrire il "femminile " che ognuno di noi, uomini e donne, porta dentro di sé.
Spesso cammineremo in cerchio su percorsi ad anello; a volte la nostra pratica sarà semplicemente il camminare, passo dopo passo sulla Terra, in altre occasioni utilizzeremo come strumento di consapevolezza la camminata silenziosa o la camminata meditativa per permettere al nostro sguardo di cogliere più facilmente i movimenti dell'esterno e della nostra interiorità.
Il Cammino della Dea è un cammino circolare*  intorno al lago di Bolsena, un tempo considerato luogo sacro dagli Etruschi, che lo chiamavano "Omphalos" - l'ombelico sacro, le cui acque identificavano la dea Urcla (o Voltumna) dea venerata da tutti e dodici i popoli etruschi come Dea Madre.
Cammineremo percorrendo tratti della Via Francigena e il Sentiero dei Briganti, entrando in contatto con una straordinaria ricchezza paesaggistica, storica, artistica, archeologica... i nostri passi solcheranno boschi, campi fioriti, antiche vie lastricate con basolato romano, la riva del lago…  Lago che avremo  sempre alla nostra destra, a volte nascosto da colline e vegetazione, altre volte proprio lì al nostro fianco.
La pratica del viaggiare lento per più di un giorno ci aiuterà a conoscerci in maniera più approfondita e a sperimentare i benefici per il corpo e per la psiche di un ritmo diverso; l’atmosfera dei paesaggi in cui cammineremo e le pratiche meditative proposte favoriranno il riavvicinamento alla nostra essenza più autentica, la nostra vera natura, che è fatta di libertà, creatività,  intuizione e intelligenza sensitiva.
     * Il  Cammino della Dea prende spunto da un pellegrinaggio Zen che si fa una piccola isola giapponese il cui percorso viene compiuto in soli 3 giorni, ma che si considera necessario percorrere 13 volte consecutivamente per elevare il proprio stato di consapevolezza. A differenza di quanto avviene nei cammini europei, in genere "lineari", in cui si sperimenta un cambiamento interiore parallelo al cambiamento dell'esterno, in questo pellegrinaggio zen tutta l'attenzione è focalizzata sul cambiamento interiore e sul cambio di percezione che ne deriva, che permette ad ogni giro di vedere lo stesso esterno con occhi nuovi. L'idea di creare un cammino simile anche in Italia è stata di una donna, Immacolata Coraggio, camminatrice esperta e appassionata di antichi cammini spirituali, che nel 2009 lo ha sperimentato in prima persona ripetendo il percorso 13 volte, come nella versione tradizionale giapponese.
Conducono l’esperienza:
Isabella: dopo gli studi e il lavoro in una multinazionale americana, mi sono dedicata per molti anni al ruolo di moglie e madre. Ho iniziato a praticare la meditazione nel 1998, frequentando vari seminari sulla consapevolezza e la conoscenza di sè; attualmente lavoro in un centro di salute naturale, dove da anni pratico lo yoga; mi interesso da tempo di trekking e cammini spirituali, e credo molto nel potere terapeutico del camminare e del contatto con la natura.

Sirka: mi occupo di discipline olistiche, Reiki, massaggi, cristalloterapia... amo organizzare momenti di condivisione profonda tra le persone a contatto con la natura e promuovo il Cammino della Dea da tre anni; quando ho conosciuto Immacolata Coraggio ho immediatamente amato e sostenuto questo cammino di auto-conoscimento ed auto-guarigione.

DIFFICOLTA': Impegnativa
PROGRAMMA
·         26 aprile
ore 9,30       partenza da Monte Bisenzio: pratica meditativa -> Bolsena
ore 17,00     arrivo all'ostello di Bolsena – sistemazione, doccia
ore 19,30     cena all’eco osteria Le Sorgenti - riposo
Lunghezza percorso: 20km    Durata : 7 ore  (con varie pause)
·         27 aprile
ore  8,00      sveglia e colazione
ore  9,00      pratica meditativa
ore  9,30      partenza da Bolsena -> Montefiascone
ore  11,00    sosta all’agriturismo Meridiano 12 per godere dello splendido paesaggio
ore  13,00    meditazione nel bosco del parco di Turona
ore  16,30    arrivo a Montefiascone, visita alla Rocca dei Papi
ore 17,30     arrivo all’ostello Raggio di sole – sistemazione, doccia
ore 19,00     pratica meditativa
ore 20,00     cena in ostello – riposo
Lunghezza percorso: 20km – Durata:  7  ore (con varie pause)
·         28 aprile
ore 8,00     sveglia e colazione
ore 9,00     pratica meditativa
ore 9,30     partenza da Montefiascone -> Capodimonte
ore 16,00   conclusione, cerchio di ringraziamento al lago e saluto
Lunghezza percorso: 20km – Durata:  6 ore (con varie pause)

Il Cammino sarà confermato con un numero minimo di 6 partecipanti
Cosa portare: zaino, sacco a pelo, scarponi da trekking o comunque scarpe comode per camminare con suola antiscivolo, scarpe di ricambio, giacca a vento impermeabile, abbigliamento comodo, cappello, occhiali da sole, crema solare, borraccia
Pasti: colazione e cena in ostello (costo compreso nel contributo richiesto), pranzo al sacco (non incluso).
Contributo: varia, a secondo del numero dei partecipanti, da 130 euro a persona (con un gruppo di 8 partecipanti) a 150 euro a persona (con un gruppo con meno di 8 partecipanti).
Il contributo richiesto comprende: il pernottamento e la prima colazione in ostello, la cena in ristorante o in ostello, l’organizzazione e la guida a questa esperienza. Il contributo richiesto non comprende: i  trasporti per arrivare e tornare a casa; le bevande ai pasti; tutti i pranzi al sacco; la tessera di iscrizione all’associazione LEI – Donne in Movimento (costo 5€).
La prenotazione è necessaria, per prenotarti puoi scrivere entro il 15 aprile a leidonneinmovimento@live.com o contattare direttamente Isabella 3396165342
Nel salutarti ti ricordiamo gli appuntamenti associativi per il prossimo fine settimana:
sabato 6 aprile (dalle 15,30 alle 19,00) Salotto astrologico 'Gli aspetti del Sole - I doni del Sole' (2°parte) a cura di Laura Pieretti;
domenica 7 aprile (dalle 11.30-13.00 presso Spazio Vitale, via Poliziano) S.M.I.L.E - Laboratorio gratuito di introduzione alla Gioiastica a cura di Emanuela Masini.
A presto!
LEI - Donne in Movimento